Come muoversi in Indonesia: la guida pratica tra 17.000 isole

Aggiornata Ago 2026

Guardi la mappa e sembra tutto vicino: Bali accanto a Lombok, Java a un passo. Poi arrivi e scopri che l’Indonesia non ragiona con le distanze europee. Tra traffico, traghetti che partono quando sono pieni e coincidenze che saltano, gli spostamenti richiedono sempre più tempo del previsto. La buona notizia: una volta capito quale mezzo usare e quando, capire come muoversi in Indonesia diventa parte del viaggio.

La prima volta che sono stato in Indonesia mi sono ritrovato nel sud di Java, a Pangandaran, proprio alla fine del Ramadan. Non avevo mai visto così tanti motorini tutti insieme: un viaggio di due ore si è trasformato in quasi sei, quasi tutte passate in macchina. Da lì ho imparato la prima regola: qui il tempo di spostamento non si stima con la distanza.

Come muoversi in Indonesia

🛫 L’aereo: il modo più sensato tra isole lontane

Con oltre 17.000 isole, per le tratte lunghe l’aereo è quasi sempre la scelta giusta: quello che via mare sarebbe un giorno di viaggio, in volo è un’ora. Le compagnie interne principali sono Garuda (la nazionale, più cara e affidabile) e le low cost Lion Air, Batik Air e Citilink. I biglietti di sola andata sulle tratte brevi partono da 25-30 €, se prenoti in anticipo.

Tre cose da sapere prima di prenotare:

– Prenota presto le tratte popolari, soprattutto in alta stagione (luglio-agosto).

– Le low cost hanno regole sul bagaglio rigide: la stiva spesso si paga a parte e costa. Viaggia leggero.

– Ritardi e cambi d’orario sono normali: non incastrare mai coincidenze strette.

Per il mio ultimo volo, da Makassar a Manado con Lion Air, ho pagato 45 euro — solo bagaglio a mano — e sono partito con quasi due ore di ritardo su una pista bollente. Normale amministrazione, da queste parti.

Il mio consiglio

Non pianificare mai una giornata “al minuto” con coincidenze aeree strette: in Indonesia i ritardi sono la norma, non l’eccezione. Lascia sempre un cuscinetto di qualche ora, o meglio una notte, tra un volo interno e una coincidenza importante.

🚊 Il treno: il gioiello di Java (e solo lì)

Se sei a Java, il treno è il modo di viaggiare più bello che ci sia. La rete, gestita da Kereta Api Indonesia (KAI), è economica, pulita e puntuale: colleghi Jakarta, Yogyakarta, Surabaya e decine di centri minori mentre dal finestrino scorrono risaie, vulcani e villaggi. Niente contrattazioni, niente casco: ti siedi e basta.

Attenzione però: i treni a lunga percorrenza esistono quasi solo a Java (e in parte a Sumatra). Sulle altre isole non contarci.

Per anni ho attraversato Java in autobus, convinto che i treni indonesiani fossero un mezzo scomodo e pieno di ritardi. Poi mi ci sono ritrovato sopra, e la sorpresa è stata totale: seduto al finestrino su una poltrona comoda, un caffè in mano, le risaie che scorrevano fuori. Da allora, a Java, prendo il treno ogni volta che posso.

🚢 I traghetti e le fast boat: per le isole vicine

Per saltare tra isole vicine — Bali-Lombok, Bali-Nusa Penida, Java-Karimunjawa — la barca è la soluzione naturale. Ci sono due mondi diversi:

– Le fast boat (barche veloci): più rapide e in condizioni migliori, ma costano di più (da 400.000 IDR / ~23 €). Puntuali sulle rotte turistiche.

– I traghetti pubblici (Pelni la compagnia nazionale): economici, ma lenti e con orari elastici — spesso “partono quando sono pieni”.

Per raggiungere le isole Togean sono salito a notte fonda su un traghetto di legno stipato di sacchi di riso, galline in gabbia e famiglie sedute sui materassini del ponte. Dodici ore di navigazione sotto un cielo stellato, tra sonno e chiacchiere. Non il viaggio più comodo della mia vita, ma uno dei più belli — se sei pronto all’avventura.

La fregatura delle barche

Ai turisti vengono offerte per prime le fast boat più costose, sperando che non chiedano del traghetto pubblico. Non farti scoraggiare: chiedi sempre tutte le opzioni, compresa quella economica. E per le isole remote come le Togean, informati sul posto: gli orari cambiano e certi traghetti non partono tutti i giorni.

🚍 L’autobus: economico, per dove non arriva il resto

Il bus è il mezzo terrestre più diffuso e il più economico, utile per raggiungere posti non serviti da treni o aerei — per esempio Tana Toraja da Makassar, o il Monte Bromo da Surabaya. I bus notturni a lunga percorrenza sono spesso comodi, con aria condizionata e sedili reclinabili. Il rovescio: le distanze sono lunghe e i tempi si allungano col traffico.

Il bus notturno da Makassar a Rantepao mi è costato 12 euro. Ho dormito su un sedile piatto, con l’aria condizionata gelida e le curve continue che mi svegliavano di continuo. Ma ti svegli già a destinazione, ed è un bel vantaggio.

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🛵 Scooter, Grab e Gojek: la vita di tutti i giorni

Per gli spostamenti brevi, dentro e attorno alle città, due strumenti.

Le app — Grab e Gojek. Sono la salvezza del viaggiatore: chiami un’auto o uno scooter dal telefono a prezzo fisso e onesto, senza contrattare. Grab è la più diffusa. Funzionano solo con internet, quindi ti serve una SIM o eSIM attiva. Sono anche la difesa migliore contro i tassisti abusivi, che a un turista chiedono facilmente 5-6 volte la tariffa reale (ne ho raccontato un caso nei costi di un viaggio).

Lo scooter a noleggio. 3-10 € al giorno, libertà totale dove ha senso (Bali, le isole piccole). Ma serve la patente internazionale, e il traffico indonesiano non perdona: se non sei pratico, lascia perdere.

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🌏 Come combinare i mezzi: la regola d’oro

Nessun mezzo basta da solo: si combinano. Lo schema che funziona quasi sempre:

– Tratte lunghe tra isole → aereo

– Dentro Java → treno

– Isole vicine → fast boat o traghetto

– Dove non arriva nient’altro → bus

– Ultimo miglio e città → Grab/Gojek o scooter

Per andare da Yogyakarta a Toraja, una volta, ho incastrato tre mezzi: prima il treno per Surabaya, poi un volo interno per Makassar, infine il bus notturno per Rantepao. Quasi due giorni di viaggio, ma per pochissimi soldi — e ho visto tre facce diverse dell’Indonesia lungo la strada.

Internet per le app di trasporto Grab e Gojek funzionano solo online: con una eSIM sei coperto appena atterri. Scopri

❓ Domande frequenti

Per isole lontane l’aereo, quasi sempre: è veloce ed economico se prenoti in anticipo. Per isole vicine, fast boat o traghetto. La regola è combinare i mezzi secondo la distanza.

Sì. Per noleggiare e guidare uno scooter legalmente serve la patente internazionale, e la polizia la controlla. Senza, rischi multe e problemi con l’assicurazione in caso di incidente.

Nelle città e nelle zone turistiche sì, e sono il modo più semplice ed economico per gli spostamenti brevi. Nelle aree remote la copertura cala. Servono internet e una SIM/eSIM attiva.

Sì, ma quasi solo a Java (e in parte a Sumatra), dove la rete è ottima: economica, pulita e puntuale. Sulle altre isole i treni praticamente non esistono, e ci si muove con aereo, bus o barca.

Più di quanto pensi. Tra traffico, attese e coincidenze, un trasferimento “breve” sulla mappa può portare via mezza giornata. Non pianificare mai coincidenze strette e lascia sempre margine.

🧘 Un ultimo consiglio: rallenta

L’errore più comune è voler vedere troppo. Le distanze reali e i tempi morti — attese, ritardi, traghetti — mangiano giornate intere. Meglio poche isole vissute bene che una corsa continua tra aeroporti e porti.

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