Guardi la mappa e sembra tutto vicino: Bali accanto a Lombok, Java a un passo. Poi arrivi e scopri che l’Indonesia non ragiona con le distanze europee. Tra traffico, traghetti che partono quando sono pieni e coincidenze che saltano, gli spostamenti richiedono sempre più tempo del previsto. La buona notizia: una volta capito quale mezzo usare e quando, capire come muoversi in Indonesia diventa parte del viaggio.
La prima volta che sono stato in Indonesia mi sono ritrovato nel sud di Java, a Pangandaran, proprio alla fine del Ramadan. Non avevo mai visto così tanti motorini tutti insieme: un viaggio di due ore si è trasformato in quasi sei, quasi tutte passate in macchina. Da lì ho imparato la prima regola: qui il tempo di spostamento non si stima con la distanza.

🛫 L’aereo: il modo più sensato tra isole lontane
Con oltre 17.000 isole, per le tratte lunghe l’aereo è quasi sempre la scelta giusta: quello che via mare sarebbe un giorno di viaggio, in volo è un’ora. Le compagnie interne principali sono Garuda (la nazionale, più cara e affidabile) e le low cost Lion Air, Batik Air e Citilink. I biglietti di sola andata sulle tratte brevi partono da 25-30 €, se prenoti in anticipo.
Tre cose da sapere prima di prenotare:
– Prenota presto le tratte popolari, soprattutto in alta stagione (luglio-agosto).
– Le low cost hanno regole sul bagaglio rigide: la stiva spesso si paga a parte e costa. Viaggia leggero.
– Ritardi e cambi d’orario sono normali: non incastrare mai coincidenze strette.
Per il mio ultimo volo, da Makassar a Manado con Lion Air, ho pagato 45 euro — solo bagaglio a mano — e sono partito con quasi due ore di ritardo su una pista bollente. Normale amministrazione, da queste parti.
Non pianificare mai una giornata “al minuto” con coincidenze aeree strette: in Indonesia i ritardi sono la norma, non l’eccezione. Lascia sempre un cuscinetto di qualche ora, o meglio una notte, tra un volo interno e una coincidenza importante.
🚊 Il treno: il gioiello di Java (e solo lì)
Se sei a Java, il treno è il modo di viaggiare più bello che ci sia. La rete, gestita da Kereta Api Indonesia (KAI), è economica, pulita e puntuale: colleghi Jakarta, Yogyakarta, Surabaya e decine di centri minori mentre dal finestrino scorrono risaie, vulcani e villaggi. Niente contrattazioni, niente casco: ti siedi e basta.
Attenzione però: i treni a lunga percorrenza esistono quasi solo a Java (e in parte a Sumatra). Sulle altre isole non contarci.
Per anni ho attraversato Java in autobus, convinto che i treni indonesiani fossero un mezzo scomodo e pieno di ritardi. Poi mi ci sono ritrovato sopra, e la sorpresa è stata totale: seduto al finestrino su una poltrona comoda, un caffè in mano, le risaie che scorrevano fuori. Da allora, a Java, prendo il treno ogni volta che posso.
🚢 I traghetti e le fast boat: per le isole vicine
Per saltare tra isole vicine — Bali-Lombok, Bali-Nusa Penida, Java-Karimunjawa — la barca è la soluzione naturale. Ci sono due mondi diversi:
– Le fast boat (barche veloci): più rapide e in condizioni migliori, ma costano di più (da 400.000 IDR / ~23 €). Puntuali sulle rotte turistiche.
– I traghetti pubblici (Pelni la compagnia nazionale): economici, ma lenti e con orari elastici — spesso “partono quando sono pieni”.
Per raggiungere le isole Togean sono salito a notte fonda su un traghetto di legno stipato di sacchi di riso, galline in gabbia e famiglie sedute sui materassini del ponte. Dodici ore di navigazione sotto un cielo stellato, tra sonno e chiacchiere. Non il viaggio più comodo della mia vita, ma uno dei più belli — se sei pronto all’avventura.
Ai turisti vengono offerte per prime le fast boat più costose, sperando che non chiedano del traghetto pubblico. Non farti scoraggiare: chiedi sempre tutte le opzioni, compresa quella economica. E per le isole remote come le Togean, informati sul posto: gli orari cambiano e certi traghetti non partono tutti i giorni.
🚍 L’autobus: economico, per dove non arriva il resto
Il bus è il mezzo terrestre più diffuso e il più economico, utile per raggiungere posti non serviti da treni o aerei — per esempio Tana Toraja da Makassar, o il Monte Bromo da Surabaya. I bus notturni a lunga percorrenza sono spesso comodi, con aria condizionata e sedili reclinabili. Il rovescio: le distanze sono lunghe e i tempi si allungano col traffico.
Il bus notturno da Makassar a Rantepao mi è costato 12 euro. Ho dormito su un sedile piatto, con l’aria condizionata gelida e le curve continue che mi svegliavano di continuo. Ma ti svegli già a destinazione, ed è un bel vantaggio.
Prenota treni, traghetti e bus online Confronta orari e prezzi per l’Indonesia e prenota il biglietto in anticipo, senza sorprese in stazione o al porto. Cerca i biglietti🛵 Scooter, Grab e Gojek: la vita di tutti i giorni
Per gli spostamenti brevi, dentro e attorno alle città, due strumenti.
Le app — Grab e Gojek. Sono la salvezza del viaggiatore: chiami un’auto o uno scooter dal telefono a prezzo fisso e onesto, senza contrattare. Grab è la più diffusa. Funzionano solo con internet, quindi ti serve una SIM o eSIM attiva. Sono anche la difesa migliore contro i tassisti abusivi, che a un turista chiedono facilmente 5-6 volte la tariffa reale (ne ho raccontato un caso nei costi di un viaggio).
Lo scooter a noleggio. 3-10 € al giorno, libertà totale dove ha senso (Bali, le isole piccole). Ma serve la patente internazionale, e il traffico indonesiano non perdona: se non sei pratico, lascia perdere.
Noleggia uno scooter Confronta i noleggi nelle principali destinazioni indonesiane e prenota online prima di partire. Vedi i noleggi🌏 Come combinare i mezzi: la regola d’oro
Nessun mezzo basta da solo: si combinano. Lo schema che funziona quasi sempre:
– Tratte lunghe tra isole → aereo
– Dentro Java → treno
– Isole vicine → fast boat o traghetto
– Dove non arriva nient’altro → bus
– Ultimo miglio e città → Grab/Gojek o scooter
Per andare da Yogyakarta a Toraja, una volta, ho incastrato tre mezzi: prima il treno per Surabaya, poi un volo interno per Makassar, infine il bus notturno per Rantepao. Quasi due giorni di viaggio, ma per pochissimi soldi — e ho visto tre facce diverse dell’Indonesia lungo la strada.
Internet per le app di trasporto Grab e Gojek funzionano solo online: con una eSIM sei coperto appena atterri. Scopri❓ Domande frequenti
Per isole lontane l’aereo, quasi sempre: è veloce ed economico se prenoti in anticipo. Per isole vicine, fast boat o traghetto. La regola è combinare i mezzi secondo la distanza.
Sì. Per noleggiare e guidare uno scooter legalmente serve la patente internazionale, e la polizia la controlla. Senza, rischi multe e problemi con l’assicurazione in caso di incidente.
Nelle città e nelle zone turistiche sì, e sono il modo più semplice ed economico per gli spostamenti brevi. Nelle aree remote la copertura cala. Servono internet e una SIM/eSIM attiva.
Sì, ma quasi solo a Java (e in parte a Sumatra), dove la rete è ottima: economica, pulita e puntuale. Sulle altre isole i treni praticamente non esistono, e ci si muove con aereo, bus o barca.
Più di quanto pensi. Tra traffico, attese e coincidenze, un trasferimento “breve” sulla mappa può portare via mezza giornata. Non pianificare mai coincidenze strette e lascia sempre margine.
🧘 Un ultimo consiglio: rallenta
L’errore più comune è voler vedere troppo. Le distanze reali e i tempi morti — attese, ritardi, traghetti — mangiano giornate intere. Meglio poche isole vissute bene che una corsa continua tra aeroporti e porti.
Se vuoi un itinerario che tenga già conto dei tempi veri di spostamento, senza giornate perse a inseguire coincidenze, posso costruirtelo io.