Bunaken e il nord di Sulawesi: dove il mare cade nel blu
Mentre il sud di Sulawesi racconta i culti della morte, il nord celebra la vita all’aria aperta. A Bunaken la barriera corallina cade a strapiombo per decine di metri nel blu più profondo. È l’altra faccia di un’isola sorprendente.

Il mio primo ricordo del nord è una sensazione di vuoto. Mi sono tuffato dalla barca a ridosso del reef di Bunaken e per i primi tre metri l’acqua era caldissima, con i coralli colorati a un passo dalla maschera. Poi ho fatto un colpo di pinna in avanti e la roccia è sparita sotto di me, sostituita da una parete verticale che sprofondava nel buio. Sotto le mie pinne c’era il profondo blu.
Se il sud di Sulawesi è la terra dei Toraja e della loro cultura della morte, il nord è l’esatto opposto: mare, vulcani e vita. La sua capitale è Manado, cristiana e affacciata sull’oceano, porta d’ingresso per uno dei parchi marini più spettacolari del mondo. Un nord che pochi italiani raggiungono, e che merita un viaggio a sé.
Bunaken: uno dei mari più belli del mondo
Il Parco Nazionale di Bunaken, fondato nel 1991, comprende cinque isole e 22 siti d’immersione ufficiali. La sua firma sono le “pareti”: la barriera corallina non digrada dolce, ma precipita a strapiombo per decine di metri nel blu profondo. Ti affacci col boccaglio e sotto di te c’è il vuoto, popolato di tartarughe giganti, banchi di barracuda, pesci napoleone, e con un po’ di fortuna squali di barriera e dugonghi.
Non serve essere sub: anche in snorkeling, dalla superficie, lo spettacolo della parete che sprofonda è mozzafiato. Bunaken è a soli 45-60 minuti di barca da Manado, quindi si può fare in giornata o fermarsi a dormire sull’isola.
Durante il mio snorkeling lungo la parete principale ho contato sette tartarughe marine in meno di un’ora. Alcune riposavano dentro piccole fessure della roccia, altre risalivano lente verso la superficie per respirare a un metro dal mio boccaglio. Nuotare sospeso sul ciglio dell’abisso, mentre banchi di pesciolini si muovevano come nuvole argentate nel vuoto, è una sensazione fisica che è difficile mettere in parole.
Non serve la muta e il brevetto per innamorarsi di Bunaken: gran parte della meraviglia è a pochi metri dalla superficie, alla portata di chiunque sappia nuotare con maschera e boccaglio. Se non hai mai fatto immersioni, questo è uno dei posti migliori al mondo per il tuo primo battesimo.

Manado: la porta del nord
Manado è una città marittima diversa da tutto il resto della Sulawesi: cristiana, vivace, con influenze filippine nella cultura Minahasa. Non è una meta in sé, ma la base logistica per il parco marino e le escursioni nell’entroterra. Ha un aeroporto (Sam Ratulangi) con voli da Giava, Bali e Makassar, quindi è comoda come punto d’ingresso o d’uscita del nord.
La sera, passeggiando sul lungomare, l’odore di pesce grigliato si mischia a quello delle spezie forti. Qui ho assaggiato il pesce cotto con il sugo Rica-Rica, una salsa a base di peperoncino rosso e zenzero che mi ha infiammato la bocca al primo morso. La cucina del nord non fa sconti, ed è una delle più saporite che abbia provato in Indonesia.
L’entroterra: vulcani, mercati e i primati più piccoli del mondo
Il nord non è solo mare. Salendo verso l’altopiano si cambia mondo:
Tomohon — cittadina di montagna tra due vulcani (Lokon e Mahawu), con aria fresca, giardini di fiori e il lago Linow dai colori cangianti. È famosa anche per il suo mercato tradizionale, uno dei più crudi dell’Indonesia (non adatto a tutti gli stomaci: si vende di tutto).
Tangkoko — la riserva naturale dove vivono i tarsi, i primati più piccoli del mondo: minuscoli, con enormi occhi notturni. Qui vivono anche i macachi neri crestati e i buceri. Un trekking facile nella foresta pluviale per avvistarli.
Lembeh — lo stretto tra la costa e l’isola di Lembeh, paradiso della “muck diving”: fondali fangosi popolati dalle creature più bizzarre del mare, meta di pellegrinaggio per i fotografi subacquei.
Nella riserva di Tangkoko ho camminato nella foresta fino al tramonto, quando la guida mi ha indicato una cavità dentro un albero di ficus. Lì si nascondeva una famiglia di tarsi: piccoli mammiferi notturni con occhi enormi e dita lunghissime, che saltavano leggeri tra i rami. Il giorno dopo sono andato al mercato di Tomohon, ed è stato un pugno negli occhi: sui banchi c’era carne di ogni tipo, dai pipistrelli giganti ai pitoni, e altro che è meglio non raccontare. Una realtà dura da digerire, ma reale. Se sei particolarmente sensibile, questa è un’esperienza che ti sconsiglio.



Come arrivare e come muoversi
Si arriva in aereo a Manado, con voli da Giava, Bali (a volte diretti) o Makassar. Da lì:
– Per Bunaken: barca dal porto di Manado (45-60 min), spesso organizzata dal diving o dall’alloggio.
– Per l’entroterra (Tomohon, Tangkoko): serve un mezzo o un autista, perché la zona è sparsa. Tangkoko è a circa 1,5 ore da Manado.
Per muovermi tra Manado, Tomohon e Tangkoko ho noleggiato un’auto con autista locale. Le strade dell’entroterra sono ripide e piene di curve, e il traffico di Manado può essere caotico per chi non è abituato: l’autista mi ha tolto ogni pensiero.
→ Per gli spostamenti in Indonesia ho scritto una guida qui
Dove dormire
Si può scegliere tra due basi: Manado città (comoda per l’entroterra e per le gite in giornata a Bunaken) o direttamente sull’isola di Bunaken (per chi vuole immergersi con calma, svegliandosi sul mare). I diving resort dell’isola offrono di solito pensione completa e pacchetti immersioni.
Ho dormito tre notti in un resort di legno sull’isola di Bunaken. Il consiglio, se il tuo obiettivo sono le immersioni, è di evitare la città: svegliarsi sul mare e salire in barca dal molo della guesthouse fa risparmiare ore di viaggio ogni giorno.

Quando andare
Il nord ha un clima equatoriale senza una vera stagione secca, quindi si può visitare quasi tutto l’anno. Le condizioni migliori per le immersioni, con acqua limpida e mare calmo, vanno grosso modo da marzo a ottobre, con un picco di visibilità tra luglio e ottobre.
Ci sono stato a settembre. Il cielo era limpido e il mare piatto come un tavolo, con una visibilità sott’acqua che superava i trenta metri.
Vale la pena aggiungere il nord al viaggio?
Il nord richiede tempo e un trasferimento impegnativo dal sud (o un volo dedicato). Ma offre una Sulawesi completamente diversa: dove il sud è cultura e tradizione, il nord è natura allo stato puro, sott’acqua e sulla terraferma.
Se vuoi saperne di più leggi la guida completa della Sulawesi
La mia risposta è sì, ma solo se ami la natura selvaggia o le immersioni. Se cerchi villaggi turistici e spiagge attrezzate, il nord ti sembrerà troppo rustico e scomodo. Ma se vuoi vedere vulcani attivi e fondali intatti, vale ogni ora di volo.
Domande frequenti
No. Bunaken è spettacolare anche in snorkeling: le pareti coralline partono vicino alla superficie, quindi bastano maschera e boccaglio per vedere tartarughe e coralli. Per le immersioni profonde serve il brevetto, ma è anche un ottimo posto per il primo battesimo.
In aereo fino a Manado (voli da Giava, Bali o Makassar), poi in barca dal porto: Bunaken è a 45-60 minuti. Molti alloggi e diving organizzano il trasferimento in barca.
Tanto: Tomohon con i suoi vulcani, il lago Linow e il mercato tradizionale; la riserva di Tangkoko con i tarsi e i macachi neri; lo stretto di Lembeh per la muck diving. Il nord unisce mare, vulcani e fauna rara in poco spazio.
Da 3-4 giorni per un assaggio (Bunaken più un giorno di entroterra) a una settimana per vivere con calma mare, vulcani e fauna. Dipende da quanto tempo vuoi passare sott’acqua.
Il nord si può visitare quasi tutto l’anno per il clima equatoriale. Per le immersioni, le condizioni migliori vanno da marzo a ottobre, con visibilità al top tra luglio e ottobre.
Un ultimo pensiero
Il nord di Sulawesi ti lascia addosso due cose: l’energia della terra che bolle sotto i vulcani e la forza di un mare profondo e intatto, di quelli che stanno diventando sempre più rari.
Se vuoi unire l’esplorazione culturale del sud con il blu del nord, posso aiutarti a costruire l’itinerario su misura.

