Isole Gili: Trawangan, Air e Meno
Ho capito cosa fossero davvero le Gili quando la barca ha spento i motori e siamo scivolati negli ultimi tre metri di turchese accecante prima della riva. Nessun rombo di traffico, nessun clacson: solo il rumore della risacca, le ruote delle bici che scricchiolano sulla sabbia e il suono lontano di una risata.
Ci sono tre isole, al largo della costa di Lombok, dove le auto non esistono e le strade sono di sabbia. Si chiamano isole Gili — che in lingua sasak vuol dire semplicemente “piccola isola” — e sono diventate uno dei sogni tropicali più desiderati dell’Indonesia. Acqua trasparente fino al fondale, tartarughe che nuotano a pochi metri dalla riva, biciclette e carretti a cavallo al posto dei clacson, e tramonti che sembrano non finire mai. Ma dietro la cartolina c’è di più: le tre isole hanno caratteri diversissimi, e sceglierle bene fa la differenza tra la vacanza che sogni e quella sbagliata. E poi, al largo, ce ne sono altre — molto meno note — che ho avuto la fortuna di vedere.

Dove sono e come sono fatte le Gili
Le Gili sono tre atolli corallini nel mare tra Bali e Lombok, e appartengono ufficialmente a Lombok. Dalla più grande alla più piccola: Gili Trawangan, Gili Meno, Gili Air. Le accomuna una regola che le rende speciali: niente veicoli a motore. Ci si sposta a piedi, in bicicletta o sul cidomo, il tradizionale carretto trainato da un cavallo. Il risultato è un silenzio raro, rotto solo dal rumore delle barche e delle onde.
Ma è l’unica cosa che le accomuna davvero, perché per atmosfera sono tre mondi separati. Ecco come scegliere.
Le Gili sono solo una delle anime di Lombok: se stai ancora inquadrando l’isola nel suo insieme, parti dalla mia guida completa su cosa vedere a Lombok.
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Trawangan — “Gili T” per tutti — è la più estesa e sviluppata delle tre, e la più famosa. È l’isola della vita: bar sulla spiaggia, beach party, locali che animano la sera, una scelta enorme di ristoranti e alloggi per ogni budget. Di giorno si fa snorkeling e ci si rilassa sulle iconiche altalene piantate nell’acqua; di sera si esce. È la scelta di chi è giovane, viaggia zaino in spalla, o semplicemente vuole atmosfera e movimento.
Non è però solo festa: anche a Trawangan trovi angoli tranquilli (soprattutto allontanandoti dal lato principale), le migliori scuole di immersione, e la zona nord-est dove è più facile avvistare le tartarughe.
Trawangan ha la fama dell’isola del disastro alcolico, ma la verità è che basta fare due pedalate verso nord per cambiare pianeta. Di giorno la vita scorre pigra tra un frullato al mango e una nuotata; di sera la via principale s’accende di luci e mercatini di pesce alla griglia. Io mi sono innamorato del lato ovest al tramonto: ti siedi su un pouf in spiaggia con una Bintang ghiacciata in mano e guardi il sole che cola dritto dietro il vulcano Agung di Bali. Caos? Solo se lo cerchi.

Gili Air: l’equilibrio
Gili Air è la via di mezzo perfetta, e per molti la scelta migliore. Ha il fascino tranquillo delle isole minori ma con buoni servizi: ristoranti, caffè, alloggi carini, snorkeling ottimo direttamente dalla riva. È rilassata senza essere addormentata, con un’anima autentica e un ritmo dolce. È vicina alla costa di Lombok, quindi anche la più facile da raggiungere.
Se non sai quale scegliere e vuoi un po’ di tutto — pace, ma anche qualche locale la sera, buon mare e comodità — Gili Air è la risposta più sicura.
Se Trawangan è la festa e Meno è la luna di miele, Air è la casa al mare dove vorresti restare un mese. L’ho amata subito: ci trovi i ragazzini del posto che giocano a pallone sul bagnasciuga, i caffè figli di hippie dove bere un espresso sorprendente e amache piantate tra le palme. Ha un’energia morbida, senza la frenesia di Gili T né l’isolamento quasi ascetico di Meno.

Gili Meno: la più piccola e romantica
Gili Meno è il silenzio fatto isola. La più piccola delle tre, la meno sviluppata, la più intima. Quasi niente vita notturna, poche strutture, tanta pace: è l’isola delle coppie in luna di miele e di chi cerca la quiete assoluta. Ha una sabbia bianchissima e, davanti alla costa, uno degli spot più fotografati dell’arcipelago: le statue sommerse.
Meno è anche un piccolo acquario naturale: tartarughe e pesci colorati si vedono nuotando a pochi metri dalla riva.
Le statue sommerse hanno un nome, “Nest”, e una storia: sono 48 figure umane a grandezza naturale disposte in cerchio sul fondale, opera dell’artista britannico Jason deCaires Taylor, installate nel 2017 e volute dal resort BASK Gili Meno come barriera artificiale per far ricrescere il corallo. Fare snorkeling lì fa un effetto strano, quasi mistico. Ti tuffi alle 7 del mattino (prima che arrivino i tour da Trawangan) e ti ritrovi a fluttuare sopra queste figure coperte di coralli che sembrano pietrificate nel tempo. Con la luce del mattino che filtra nell’acqua trasparente, sembra di esplorare un’Atlantide in miniatura. Sono in pochi metri d’acqua, raggiungibili a nuoto direttamente dalla riva — ma non si toccano: servono a dar vita a un nuovo reef.

Quale scegliere, in breve
Per orientarti senza rileggere tutto:
- Vuoi vita notturna, movimento, tanta scelta → Gili Trawangan
- Vuoi equilibrio tra pace e servizi, buon mare dalla riva → Gili Air
- Vuoi silenzio, romanticismo, quiete totale → Gili Meno
Il bello è che sono vicinissime: puoi dormire su una e visitare le altre in giornata con le barche locali. Molti scelgono Air o Meno come base e fanno un salto a Trawangan per una serata.
Un consiglio pratico: sulle Gili le strutture sono limitate e le migliori si esauriscono presto, soprattutto in alta stagione. Vale la pena prenotare l’alloggio con un po’ di anticipo, scegliendo bene la zona (il lato tranquillo o quello più vivace a seconda di cosa cerchi).
Dove dormire sulle Gili Confronta hotel e guesthouse su Trawangan, Air e Meno e trova la zona giusta per te: prenota con anticipo, le strutture migliori vanno a ruba. Vedi disponibilitàSnorkeling e tartarughe: il cuore dell’esperienza
Il mare è la vera ragione per venire alle Gili. Le tartarughe verdi sono l’incontro clou: si avvistano nuotando anche dalla spiaggia, con le condizioni giuste (a Trawangan la zona migliore è il nord-est). L’acqua cristallina e la barriera corallina fanno il resto.
Il modo migliore per vederle tutte è il tour snorkeling delle tre isole: una barca ti porta negli spot migliori tra Trawangan, Meno e Air, con soste per nuotare e in genere una pausa pranzo su un’isola. Dura diverse ore e costa pochissimo — attorno ai 12 euro a persona se hai maschera e boccaglio tuoi.
⚠️ Una raccomandazione importante: non attraversare a nuoto da un’isola all’altra. Sembra fattibile, ma tra le Gili passano correnti forti e pericolose. Usa sempre le barche.
E rispetta l’ecosistema: non toccare i coralli, non disturbare le tartarughe, limita la plastica. Le Gili sono fragili e lo smaltimento dei rifiuti è una delle loro sfide più grandi. Parte della barriera è stata danneggiata negli anni da pesca sregolata, ancoraggi selvaggi e dal terremoto del 2018, ma esistono progetti di recupero: facendo snorkeling puoi imbatterti nelle strutture Biorock, gabbie metalliche elettrificate su cui vengono fatti crescere nuovi coralli. Un piccolo segno che qualcosa si sta facendo.
Non servono tour costosi per vedere le tartarughe: a Gili T, nella zona nord-est (Turtle Point), mi è bastato camminare con l’acqua alla vita e infilare la maschera. Ne ho incontrata una enorme che brucava tranquilla sul fondale a due metri da me, del tutto indifferente alla mia presenza. Fluttuare accanto a lei nel silenzio azzurro, guardando le sue pinne muoversi al rallentatore, è stato uno di quei momenti in cui ti dimentichi di respirare per la meraviglia.

Le Gili segrete: oltre le tre famose
Qui viene la parte che pochi raccontano. “Gili”, lo dicevamo, vuol dire solo “isoletta” — e attorno a Lombok ce ne sono molte altre oltre alle tre celebri. Sul lato sud-ovest dell’isola, lontano dalla folla, si nasconde un secondo arcipelago di Gili quasi sconosciuto al turismo di massa: piccole isole dove la pace è ancora più totale, le strutture pochissime, e il mare spesso tutto per te.
Dimenticate le altalene di Instagram. Quando sono arrivato a Gili Gede e Gili Asahan, nel sud-ovest di Lombok, ho capito cosa significasse trovare il paradiso incontaminato. Ci si arriva con una barchetta in legno da Sekotong: qui non ci sono party, non ci sono carretti coi cavalli, ma solo villaggi di pescatori, barriere coralline intatte e un silenzio irreale. A Gili Asahan ho passato una giornata intera su una spiaggia bianca senza incrociare una singola persona, con l’acqua che sembrava una piscina privata. Se cercate la sensazione di essere esploratori fuori dal tempo, deviate a sud-ovest: è lì che batte il cuore selvaggio delle vere Gili.
Sekotong, da cui partono le barche per queste isole, è la porta del sud-ovest di Lombok. E se il richiamo delle spiagge selvagge ti prende, la costa sud dell’isola è un susseguirsi di baie da sogno: le ho raccontate nella guida su Kuta Lombok e le spiagge del sud.
Tour snorkeling delle Gili Segrete Fai snorkeling nelle acque cristalline e tra le barriere coralline di Gili Layar e Gili Gede, poi goditi un pranzo sulla spiaggia di Gili Layar. Vedi le escursioni
Come arrivare alle Gili
Le Gili si raggiungono via mare, in due modi principali:
- Da Lombok: dal porto di Bangsal, con brevi tragitti in barca locale (la via più rapida se sei già sull’isola).
- Da Bali: con le fast boat, motoscafi veloci che partono da porti come Padang Bai, Amed o Sanur. I tempi variano (in genere 1,5-2,5 ore) a seconda del porto, del mare e delle fermate intermedie. Padang Bai e Amed sono di solito le rotte più brevi.
Molti inseriscono le Gili in un itinerario che unisce Bali e Lombok, arrivando in barca da Bali e proseguendo poi verso Lombok “grande”. Per orientarti tra fast boat, traghetti e spostamenti nel resto del paese, ti può servire la mia guida su come muoversi in Indonesia.
Fast boat e traghetti per le Gili Confronta orari e prezzi dei trasferimenti in barca da Bali e da Lombok, e prenota online. Cerca i trasferimentiQuando andare
Il periodo migliore è la stagione secca, da maggio a ottobre (il cuore è giugno-settembre): mare calmo, cieli sereni, traversate tranquille e visibilità ottima per lo snorkeling. Da novembre ad aprile è la stagione delle piogge, con mare più mosso e qualche trasferimento in barca che può saltare — anche se le Gili restano in genere più asciutte di Bali e visitabili quasi tutto l’anno.
Se vuoi capire il periodo ideale per ogni angolo dell’arcipelago, l’ho spiegato nella guida su quando andare in Indonesia.
Cose pratiche che è meglio sapere prima
Qui le informazioni oneste che nelle foto da cartolina non si vedono, ma che ti evitano delusioni.
La sabbia non è ovunque quella fine e bianca da sogno. In molti tratti è granulosa, fatta di coralli frantumati e conchiglie, a volte pungente sotto i piedi, e in acqua si trovano scogli e pezzi di corallo. Un paio di scarpette da scoglio in valigia ti salvano i piedi (e aiutano a non scivolare sulle barche).
Attenzione alle maree: in certi periodi dell’anno, soprattutto a luglio e agosto, il mare si ritira di diversi metri in certe ore, scoprendo distese di corallo e rendendo il bagno impossibile fino al ritorno dell’acqua. Non è un difetto, è normale — ma conoscere gli orari di marea ti evita sorprese.
Porta contanti a sufficienza. I bancomat ci sono (soprattutto a Trawangan e Air) ma possono restare senza soldi nei periodi di punta o bloccarsi se salta la corrente. Meglio arrivare con abbastanza cash.
Ricorda che le Gili sono isole musulmane: fuori dalla spiaggia — nei ristoranti, nei negozi, nel centro — un abbigliamento un po’ più coperto è la norma di rispetto. E la preghiera viene diffusa dagli altoparlanti delle moschee più volte al giorno, anche all’alba: se sei sensibile ai rumori, scegli un alloggio non troppo vicino a una moschea.
Un’ultima nota su Gili Trawangan: è l’isola della festa, e gira parecchio alcol e droga. Occhio ai liquori artigianali economici come l’arak, che se adulterati diventano pericolosi. Se non ti interessa quel tipo di divertimento, ti basta evitare certe zone la sera e te la godi in tranquillità.
Confermo ogni singola parola sulla sabbia: la prima volta che sono sceso dalla barca a Gili Meno a piedi nudi ho tirato un’imprecazione perché i pezzi di corallo morto sulla battigia pungono parecchio! E occhio alle maree: a Gili Air, verso le due del pomeriggio, il mare si è ritirato così tanto che siamo dovuti camminare per 200 metri sui coralli affioranti solo per fare un bagno. Morale della favola: scarpette da scoglio sempre nello zaino.
Un pensiero sui cidomo (i carretti a cavallo)
Sulle Gili, senza auto né scooter, uno dei modi tradizionali di spostarsi è il cidomo, il carretto trainato da un cavallo. Sono pittoreschi, ma è giusto sapere una cosa: la condizione di questi cavalli è spesso dura — animali al sole, a volte denutriti o sovraccaricati. Esistono associazioni locali (come Horses of Gili) che lavorano per migliorare il loro benessere, e qualcosa pian piano cambia, ma il problema resta.
Guardare quei cavallini con gli occhi coperti, fermi sotto il sole a picco con carretti carichi di valigie enormi, fa un po’ male al cuore. Io ho scelto di non salire mai su un cidomo. Con uno zaino in spalla ci si muove ovunque a piedi o in bici senza problemi. Se proprio dovete usarli perché avete bagagli pesanti, abbiate la sensibilità di non sovraccaricare il carretto e di trattare gli animali con rispetto. Sostenere un turismo più etico parte anche da qui.
Domande frequenti
Non c’è una più bella in assoluto: dipende da cosa cerchi. Gili Trawangan è la più vivace, con vita notturna e servizi; Gili Air è l’equilibrio tra pace e comodità, con ottimo snorkeling dalla riva; Gili Meno è la più piccola e tranquilla, ideale per coppie e per chi cerca il silenzio. Molti le combinano in un unico viaggio.
Via mare. Da Lombok si parte dal porto di Bangsal con brevi tragitti in barca locale. Da Bali si prendono le fast boat da porti come Padang Bai, Amed o Sanur, con traversate di circa 1,5-2,5 ore a seconda del porto e delle condizioni. Padang Bai e Amed sono di solito le rotte più brevi.
Sì, le tartarughe verdi sono uno dei richiami principali. Si avvistano facendo snorkeling anche direttamente dalla spiaggia, con le condizioni giuste: a Gili Trawangan la zona migliore è il nord-est (Turtle Point). In alternativa, il tour in barca delle tre isole tocca gli spot migliori.
Due-tre notti sono l’ideale per godersi almeno un’isola con calma, fare snorkeling e magari visitare le altre in giornata. Chi cerca puro relax può fermarsi di più; chi le inserisce in un itinerario Bali-Lombok spesso dedica loro 2 notti come tappa di mare.
Sì. “Gili” significa semplicemente “isoletta”, e attorno a Lombok ce ne sono molte altre. Sul lato sud-ovest, al largo di Sekotong, si trova un secondo arcipelago quasi sconosciuto al turismo di massa — come Gili Gede e Gili Asahan — con villaggi di pescatori, spiagge deserte e mare cristallino. Un’alternativa perfetta per chi cerca pace assoluta.
A piedi o in bicicletta: sulle Gili non circolano auto né scooter. L’alternativa tradizionale è il cidomo, il carretto trainato da un cavallo, ma la condizione degli animali è spesso dura, quindi molti viaggiatori preferiscono evitarlo. Viaggiare leggeri, con uno zaino, permette di muoversi comodamente senza bisogno del carretto.
In conclusione
Mi sono portato a casa la sensazione unica di cosa significhi vivere per qualche giorno a piedi nudi, guidati solo dalla luce del sole e dalle maree. Le Gili non sono perfette, ma hanno quella magia rara che ti fa abbassare le spalle, respirare a fondo e dimenticare l’orologio. Che sia per fare festa a Trawangan o per perderti nel silenzio delle Secret Gili, ne vale ogni singolo minuto.
→ Scopri tutto su cosa vedere a Lombok

